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Innanzitutto chi sono e cosa ci faccio con questa website
I FATTI
Il mio nome é Rocco Marvaso, ho 28 anni, sono nato e cresciuto a Genova, da alcuni anni abito e lavoro a Monaco di Baviera come artista, grafico e... autista di risció.
Venerdí 24 agosto 2007
sono partito da Monaco di Baviera su di un rikscia, una di quelle biciclette-triciclo per trasportare la gente a mo'di taxi che da qualche anno adibisco in cittá ad utilitaria e strumento id lavoro, e pedalando lungo una rotta prestabilita sono arrivato a Genova sabato 15 settembre 2007.
Le cittá italiane principali in cui ho fatto tappa lungo la rotta sono state Bressanone, Bolzano, Trento, Verona, Vicenza, Padova, Rovigo, Mantova, Parma, Piacenza, Lodi, Milano, Pavia, Tortona. sul rikscia erano applicati dei messaggi attinenti al tema del trasporto a basso consumo, e mi sono proposto di coinvolgere i passanti e gli avventori sui temi del consumo energetico, in particolare in relazione ai trasporti, e della nostra responsabilitá ecologica nei confronti non solo della natura ma anche di noi stessi e dei nostri figli. Lungo l'intero percorso ho offerto a chi ne avesse interesse o bisogno un breve passaggio, per l'occasione gratuito, e i piú disinvolti hanno potuto provare a guidarlo da soli.
Nelle principali cittá che ho attraversato ho dato luogo ad uno spontaneo taxi-service cittadino.
Un mese dopo il mio arrivo a Genova, tranquillizzato dallo svolgimento tutt'altro che avventuroso del primo viaggio, ho deciso di rimettermi in viaggio prima dell'arrivo dell'inverno sullo stesso rikscia di mia proprietà verso il centro e il sud italia. Il mercoledì 28 novembre 2007 sono quindi arrivato alla mia destinazione definitiva della stagione, nel sud della Calabria.
LE MOTIVAZIONI
É un'idea che covavo gia da alcuni anni, perché trovavo umanamente desolante percorrere cosí spesso in autostrada o in treno il tragitto fra Monaco e Genova senza sapere ne vedere pressoché nulla di quello che attraversavo. Per me Pianura Padana significava finora non molto piú che un monotono avvicendarsi di fabbriche e campi coltivati, un'area di puro attraversamento fra una cittá ed un'altra, mentre ora questo grande spazio geografico ha nei miei occhi acquistato dei volti amici, dei luoghi in cui ripassare a salutare, delle voci e dei rumori da ricordare. Un mondo da scoprire con occhi nuovi grazie alla particolare dimensione del viaggio, ad una velocitá di poco superiore a quella di un uomo in corsa, comodamente seduto su un sellino e a contatto con la gente.
Inoltre sin da quando per la prima volta sono salito su di un rikscia e ho trasportato delle persone sono stato preso dalla curiosità, ed ho continuato a chiedermi per anni come sarebbe stato attraversare le Alpi, la Pianura e gli Appennini su di un tale veicolo, quali fossero le difficoltà reali -i ciclisti tendono infatti spesso nei loro resoconti ad esasperare la difficoltà dei loro percorsi-.
Avevo insomma una grande curiosità di testare con le mie proprie forze anche questa possibilità di trasporto.
A questo stimolo prettamente privato si é aggiunta in particolare nel corso dello scorso, bizzarro inverno-non inverno l'esigenza di assumere un atteggiamento attivo in fatto di ecologia. Ho cominciato perciò a regalarmi una condotta di vita coerente nelle mie piccole e grandi attività. Ho voluto così iniziare per così dire ad accumulare contributi sotto forma di comportamenti gratuiti rispettosi del Creato, come una piccola garanzia per un futuro vivibile per i miei figli e i miei nipoti. Uno di questi comportamenti consiste nel viaggiare liberi dalla schiavitù del motore, cosa che é riuscita molto bene e ovunque ai nostri avi in europa almeno fino ad un secolo e mezzo fa. Un'altro comportamento è ad esempio liberarsi del proprio frigorifero domestico, soprattutto se si ha il mercato a due passi da casa, e l'orticello sotto casa, e molti alimenti che consideriamo 'da frigo' stanno benissimo anche fuori dal frigorifero.
Se il clima diverrá sempre piú estremo, se la desertificazione avanza, se lo strato di ozono continua ad assottigliarsi ed in una vasta area del pianeta le persone giá oggi sono costrette a vivere al riparo dal sole, ed é ormai chiaro che determinate attivitá umane hanno un ruolo rilevante in questo deterioramento delle condizioni di vita sul pianeta; se anche tutto questo fosse solo una visione pessimistica, a nulla serve spostare il sasso di scarpa in scarpa alla ricerca del grande colpevole (America, Cina, multinazionali, politici senza scrupoli, ecc.) di cui potersi sentire povere vittime inconsapevoli.
Non serve aspettare che sia la politica a costringere le persone al rispetto dell'ambiente, o alla moderazione nei consumi e nelle abitudini di vita.
Se i nostri figli o nipoti dovranno emigrare da ampie zone dell'Italia perché il suolo italiano sará stato impoverito delle sue risorse, per la carenza di acqua, o perché semplicemente le temperature estive diverranno insostenibili, o dovranno vivere nell'ombra perché non c'é piu strato di ozono a proteggerli, assumiamoci tutti per favore la nostra parte di responsabilitá, e non solo in determinate occasioni solenni in cui è d'uopo "fare" gli ecologisti, ma nelle azioni concrete di tutti i giorni!
Il messaggio che ho scelto di legare alla mia azione non vuole essere niente di “no global” o “alternativo”, accusando il sistema o entitá determinate, ma é piuttosto un generale invito rivolto al nostro stesso buonsenso.
Come denominazione ho pensato perció a “FELICITÁ A BASSO CONSUMO” , un'idea che trova riscontro nella dottrina cristiana ma anche in etiche molto distanti dalla nostra, e mi sono concentrato come spunto di riflessione, che ognuno puó ampliare ad altri ambiti della propria esistenza, ad un particolare aspetto del nostro essere consumatori, e cioé allo spostamento personale.
FINALITÀ
Questo diario di viaggio ha principalmente lo scopo di dare un quadro dello svolgimento del mio viaggio su di un veicolo da trasporto privo di motore nel modo piu completo possibile, dando anche cosi un idea del percorso e in generale di ció che aspetta chiunque volesse servirsene per i propri spostamenti extraterritoriali.
In questo non ho alcuna intenzione di perseguire scopi pubblicitari nei confronti degli esercizi citati. Per amor del vero peró i nomi degli esercizi commerciali sono veri e non inventati, mentre mi sono preso la liberta di modificare la gran parte dei nomi delle persone incontrate, a protezione della loro sfera privata.
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