Viaggio in risciò Primavera 2011:
da San Giovanni Rotondo (Foggia) a Bologna.
COSA? DOVE? COME? QUANDO? PERCHÈ? MA...QUINDI?
Dati tecnici del veicolo
Dati fisiologici
"Che ci azzecca la pasta con i kilometri?"
"Belìn, ma quante palanghe ti t'è custòu 'sto viaggio?"
FAQ!
Sconsigli per gli acquisti
Ciclofficine valide d'italia
Il mio 4° viaggio in risciò si è concluso come da programma il 10 aprile 2011 a Bologna . Ero ripartito il 22 Marzo da San Giovanni Rotondo, rinomato luogo di pellegrinaggio a cui le gambe mi avevano condotto nel corso del precedente viaggio in risciò. Pedalando verso nord-ovest lungo la costa adriatica fin oltre l'antico territorio dei Galli Senoni, lungo l'antica VIA AEMILIA il risciò-taxi ha attraversato dunque ancora la Romagna verso ovest, raggiungendo l'antico capoluogo dei Celti Boi.
Ho viaggiato anche stavolta sul medesimo veicolo mosso da energia umana, chiamato Risciò o Rickshaw o Rikscha, ad una velocità (pardon: lentezza) tale da vivere il paesaggio e la vita attorno in tutt'altra maniera sia di un viaggio a motore, sia anche di un viaggio con una normale bicicletta.
Questa dimensione è invece piuttosto simile al viaggio a piedi, o al viaggio a dorso d'asino o cavallo. A differenza di questi ultimi, però, anch'essi basati sull'utilizzo per lo spostamento di sola energia metabolica, l'utilizzo del risciò da una parte preclude le mulattiere e strade sterrate tradizionalmente percorse dagli animali e dai viaggiatori a piedi, mentre d'altro canto permette di percorrere quelle stesse strade extraurbane che di solito vedono come utente unico il veicolo motorizzato.
Mi sono posto Bologna come prossima meta per diversi motivi.
Uno di questi che da solo già basta è sostenere ivi con il mio veicolo un'iniziativa entusiasmante chiamata BI-BO.
Trattasi di un'associazione costituitasi nella metropoli romagnola, i cui sportivi soci e sostenitori trasportano i passanti per le strade del centro a bordo di risciò-taxi senza pretendere un costo che non sia un'offerta spontanea.
Le offerte elargite dai soddisfatti utenti bolognesi servono all'acquisto di ulteriori veicoli. Per il momento infatti BiBo dispone di un solo Velotaxi autofinanziato a pedalata assistita.
L'obiettivo delle scarrozzate a offerta libera è di sensibilizzare sia la cittadinanza sui vantaggi umani e logistici del trasporto non motorizzato nel centro cittadino, sia le istituzioni cittadine verso l'ammodernamento del sistema dei trasporti nel centro bolognese.
A questo obiettivo concreto e più prettamente sociale si aggiunta una mia personale curiosità per i territori adriatici fra il Gargano e la Pianura Padana, che ho attraversato lentamente per la prima volta.
Anche questa volta sto redigendo un resoconto dettagliato del viaggio da poco concluso, corredato da immagini ed informazioni di prima mano.
Per ora basti la tabella di marcia.
Lungo l'itinerario ho continuato ad invitare i passanti e gli avventori a salire sul risciò e farsi portare gratuitamente per un'esperienza di prova, e ho annotato i luoghi lungo il percorso dove un servizio pubblico di risciò-taxi è orograficamente possibile.
È un'azione ecologista? Certamente, se ECOLOGIA significa "conoscenza del proprio ambiente" (Da "Oíkos" = "casa" e Lógos = "conoscenza")
E quindi invito a conoscere meglio il proprio ambiente, osservandolo ed interagendo con esso in diretta persona, e mi auguro che tutti quelli che viaggiano lentamente nel proprio ambiente abbiano in virtù della lentezza la possibilità di conoscerlo più intimamente, senza avere bisogno necessariamente di ascoltare o leggere quello che ci viene raccontato, magari da un centro di ricerca oltreoceano.
La conoscenza migliore che possiamo avere, ed insostituibile, è quella che ricaviamo noi stessi ogni giorno dal colloquio con il nostro mondo tangibile. Quello che conosciamo attraverso internet (compreso quello che stai leggendo in questo momento), o attraverso un altro medium ha un valore di verità minore, e può essere un importante spunto di riflessione, ma... non dimentichiamo di leggere primariamente da quel grande libro che è la natura: qui troviamo le vere risposte.
Il motto che feci mio anni addietro continuo a volermelo portare appresso lungo la strada :